Zielinski, l’Europa League e i tatuaggi: «Mamma mi caccerebbe di casa»

Se vincerà l’Europa League nessun tatuaggio perché «altrimenti mia mamma mi caccia di casa». Piotr Zielinski si sta prendendo il Napoli in mano ma di fronte alla mamma i suoi 24 anni si vedono tutti. «Devo migliorare in tutto, convinzione sotto la porta, nelle scelte dell’ultimo passaggio – dice in conferenza stampa prima del m...

Ancelotti: “Juve? No scorie Europa League competitiva”

Ancelotti: "Juve? No scorie Europa League competitiva"Il tecnico dei partenopei alla vigilia della sfida contro il Salisburgo: “Rispetto alla Champions cambia l’attenzione da parte dei media. Bisogna raccogliere quello che produciamo”...

La bella giocata è come la bella giornata di La Capria

E come si fa a non parlarne? Io, caro direttore, sono cresciuto con l’Inter di Herrera, Mazzola che preferivo a Rivera, difensori come Burgnich e liberi come Picchi. E poi c’erano Facchetti terzino “fluidificante” e il Callejón dell’epoca che si chiamava Domenghini. Scuola italianissima, gusto dell’uno a zero e schedina del ...

Il basket campano è moribondo: basta con le stesse facce e largo alla competenza

Servono persone che sanno fare marketing Il basket in Campania è morto o moribondo e nessuno se ne è ancora capacitato di questo onorevole gruppo. 1- sempre le stesse facce con gli stessi problemi di prima 2- sempre gli stessi argomenti di discussione 3 – sempre lo stesso modo di cercare di risolvere i problemi, ciò equivale a lascia...

La serie tv “Il nome della rosa” è un baluardo in tempi di sovranismo

Giacomo Battiato Prime impressioni dalla visione della serie “Il nome della rosa” che Giacomo Battiato ha proposto al pubblico fiction di Rai 1 e che tratta dall’omonimo romanzo Bompiani di Umberto Eco (1980) deve fare a gara nella memoria visiva al film del 1986 con lo strepitoso Sean Connery nella regia di Jean-Jacques Annaud, con...